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MISTICHELLISIMONEL’azzeramento della giunta deciso dal sindaco Gianguido D’Alberto segna l’apertura di una fase complessa ma strategica per l’amministrazione comunale di Teramo. Un passaggio che, secondo il consigliere di maggioranza Simone Mistichelli, deve essere interpretato con senso di responsabilità e con un approccio costruttivo, evitando tensioni e puntando invece a rafforzare l’azione di governo.

Mistichelli sottolinea come la città abbia oggi bisogno di stabilità e concretezza, in una fase in cui è necessario dare nuovo slancio all’attività amministrativa. L’obiettivo indicato dal primo cittadino, quello di aprire una stagione diversa e più incisiva, rappresenta ora il banco di prova su cui misurare scelte e risultati.

Al centro delle valutazioni, evidenzia il consigliere, deve restare esclusivamente l’interesse dei cittadini. Famiglie, imprese, giovani e anziani chiedono risposte rapide ed efficaci, ma anche visione e capacità decisionale. È su questi bisogni reali che la politica è chiamata a concentrarsi, mantenendo come riferimento costante il bene della comunità.

Un altro nodo fondamentale riguarda il rafforzamento delle competenze all’interno della squadra amministrativa. Secondo Mistichelli, il riassetto avrà senso solo se porterà a una giunta più solida, autorevole e preparata, capace di affrontare con efficacia l’ultima parte della consiliatura e di accelerare i processi decisionali.

Accanto agli aspetti amministrativi, emerge anche una dimensione politica: questa fase può diventare un’occasione per consolidare e ampliare il centrosinistra. L’obiettivo è costruire una coalizione più ampia e rappresentativa, in grado di valorizzare energie e sensibilità diverse, rafforzando così il consenso e la prospettiva futura della città.

In questo contesto, Italia Viva conferma la propria disponibilità a contribuire in modo leale e riformista all’interno della maggioranza. Mistichelli ribadisce un impegno orientato a portare idee, competenze ed equilibrio, nel rispetto del sindaco e della coalizione, ma soprattutto della comunità teramana.

Infine, il consigliere richiama anche la necessità di un cambio di stile nella politica locale: mettere la città al primo posto, evitare letture personalistiche e affrontare i momenti più delicati con maturità e trasparenza. Solo così, conclude, l’azzeramento della giunta potrà tradursi in un reale cambio di passo e non in una semplice riorganizzazione interna.

Il messaggio è chiaro: interesse dei cittadini, qualità delle competenze e rafforzamento del centrosinistra devono procedere insieme. Senza uno di questi elementi, il rischio è restare fermi. E Teramo, oggi, non può permetterselo.