Il sindaco D'Alberto, se non altro, è coerente: non ha mai derogato, infatti, dal leit motive che ha guidato le sue due consiliature: la politica degli annunci. Ha annunciato, nel corso degli anni, rinnovamenti della città, rigenerazioni urbane, stravolgimenti e risoluzioni di ogni cosa: traffico, svuotamento del centro storico, crisi del commercio, degrado urbano, ecc. Poi, dopo l'annuncio, niente. E dunque anche stavolta, fedele alla sua cifra stilistica, ha fatto un annuncio: ha dichiarato di voler azzerare la Giunta. Probabilmente i cittadini si chiedono, e certo noi come Lega ce lo chiediamo: perché mai azzerare una Giunta che, stando alle quotidiane dichiarazioni del Sindaco, ha lavorato così bene, rinnovando, rigenerando, rivitalizzando Teramo? Cos’è mai successo? Il Sindaco si è forse accorto, peraltro fuori tempo massimo, che in realtà i suoi assessori non avevano rinnovato, rigenerato, rivitalizzato un bel niente? Ha finalmente preso atto di ciò che ogni cittadino teramano sa da anni, e cioè che questi assessori, per lo più sconosciuti alla cittadinanza in quanto artefici del nulla, non sono in grado di formare una Giunta adeguata alla città? Si è forse improvvisamente e finalmente accorto, il nostro sindaco, che quella tanto declamata rigenerazione epocale di Teramo stava solo nella sua fantasia, nei suoi discorsi, magari nei suoi sogni?
Ma è anche possibile che non sia questa la molla che ha fatto scattare la volontà di azzerare la Giunta: dietro questa scelta ci sono motivi meno legati alla città e più connessi con questioni politico/personali: condivisione di indirizzi e finalità politiche, convenienze partitiche e di schieramento, possibili tattiche legate alle future scelte. Insomma: ci può stare tutto, dentro l'azzeramento della Giunta, tranne che la valutazione obiettiva del bene della città: perché se questo fosse il motivo, l'annuncio di azzeramento sarebbe dovuto arrivare molto, ma molto prima. Come Lega invitiamo dunque il Sindaco D'Alberto a non limitarsi agli annunci ma a chiarire, definitivamente, una situazione talmente compromessa da essere diventata insostenibile, magari con l'unico atto dignitoso ancora possibile: le proprie dimissioni.
Berardo Rabbuffo
Capogruppo Lega - Consiglio Comunale Teramo

