×

Avviso

Non ci sono cétégorie

Screenshot_2026-01-20_alle_13.57.36.pngStamattina intorno alle 7, è stato aperto il cantiere della scuola media Savini a Teramo che  è tornato ufficialmente in attività dopo un lungo stop durato sette anni. Un segnale atteso da tempo, che segna la ripartenza di lavori rimasti sospesi tra ritardi, problemi burocratici e continui rinvii. L’apertura odierna rappresenta un passaggio simbolico ma concreto, scrive in  una nota il Comune, mezzi in movimento, operai nuovamente operativi e un cronoprogramma che, almeno sulla carta, dovrebbe riportare l’intervento sui binari della normalità in due anni. Tuttavia, la ripresa porta con sé anche un dato tutt’altro che secondario: i costi complessivi dell’opera risultano ormai raddoppiati rispetto alle stime iniziali. Un incremento legato a diversi fattori, tra cui l’aumento dei prezzi delle materie prime, le modifiche progettuali intervenute negli anni e le spese necessarie per adeguare il cantiere alle nuove normative. Una situazione che ha inevitabilmente acceso il dibattito tra cittadini e amministratori, divisi tra la necessità di portare a termine l’opera e le preoccupazioni per l’impatto economico. Diversi parcheggi liberi saranno impraticabili da oggi per i residenti che dovranno sostare altrove. I lavori andranno avanti insieme alla San Giuseppe e una volta completati si potrà demolire la Molinari i cui fondi sono disponibili solo a metà. Stamattina la consegna del cantiere tra il Consorzio Rennova che si è aggiudicato l'appalto, il sindaco e l'assessore Marco Di Marcantonio. L'appuntamento è per le ore 10,30.