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Clima teso oggi in Consiglio provinciale, dove il consigliere Fabio Altitonante ha presentato una mozione sui fatti avvenuti il 20 novembre 2025 a Montorio al Vomano, legati all’intervento della Polizia provinciale durante i lavori per il nuovo polo scolastico. Nel documento, Altitonante ha parlato di un episodio «di eccezionale gravità», sottolineando come il fermo dei mezzi e, soprattutto, l’accompagnamento in Questura del sindaco e del comandante della Polizia locale abbiano rappresentato una «mortificazione istituzionale» e una condotta «sproporzionata». La mozione chiedeva alla Provincia di prendere formalmente le distanze da quanto accaduto, di accertare eventuali responsabilità e, in particolare, di formulare scuse istituzionali al Comune di Montorio. Secondo quanto evidenziato nell’atto, l’episodio rischierebbe di incrinare i rapporti tra enti e di compromettere il principio di leale collaborazione, tanto più in un contesto delicato come quello della realizzazione di un’opera pubblica strategica quale un edificio scolastico. Altitonante ha inoltre richiamato la presenza, già attiva in quei giorni, del Centro operativo comunale (COC), che avrebbe dovuto favorire coordinamento e collaborazione tra istituzioni. Alla richiesta di scuse, però, è arrivata una risposta netta da parte del presidente della Provincia, Camillo D’Angelo, che non ha ritenuto di dover formulare alcuna ammissione in tal senso. Una posizione che ha segnato il punto di rottura nel dibattito in aula. Alla luce di questo orientamento, la mozione è stata infine ritirata dallo stesso Altitonante, senza arrivare al voto. Resta dunque aperto il caso politico e istituzionale, con una distanza ancora evidente tra le posizioni emerse in Consiglio e senza, almeno per ora, quel chiarimento formale auspicato dal proponente.WhatsApp_Image_2026-04-16_at_13.05.18.jpeg