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logo_innova_ok.jpegL’associazione Innova Teramo esprime incredulità e delusione per l’esito della recente crisi politica che ha interessato l’amministrazione comunale di Teramo. Quanto accaduto appare, per molti versi, senza precedenti: difficilmente si ricorda, almeno negli ultimi trent’anni, un azzeramento della Giunta seguito dalla sostanziale riconferma della stessa squadra di governo. L’azzeramento dovrebbe rappresentare un momento di discontinuità, un segnale forte di cambiamento. Rinominare quasi integralmente la stessa Giunta significa invece riconoscere criticità per poi disconoscerle, trasmettendo un messaggio che indebolisce l’azione amministrativa. Anche perché, è bene dirlo con chiarezza, la Giunta azzerata non è stata, per usare un eufemismo, tra le migliori degli ultimi anni. Dopo settimane di confronto e dopo l’azzeramento della Giunta, ci si sarebbe aspettati un segnale chiaro, un atto di coraggio e responsabilità nei confronti della città. Invece, nulla è cambiato. Innova Teramo aveva auspicato un rinnovamento concreto, anche attraverso l’inserimento di figure esterne al Consiglio comunale, capaci di portare competenze, visione e qualità amministrativa. Una richiesta avanzata senza alcuna pretesa di rappresentanza diretta per la nostra associazione. Anche su questo fronte, purtroppo, non è arrivato alcun segnale. Dopo aver presentato una lista a sostegno di questa amministrazione, da anni cerchiamo di offrire un contributo serio e costruttivo, avanzando proposte su temi fondamentali per la città. Proposte puntuali e motivate, nell’interesse collettivo, rimaste tuttavia inascoltate. Abbiamo chiesto di accelerare sui parcheggi destinati ai residenti del centro storico, ricordando che Teramo è l’unico capoluogo di provincia del centro-nord Italia ad esserne sprovvisto. Abbiamo sollecitato interventi concreti per le fasce più fragili della popolazione, un impegno serio sull’abbattimento delle barriere architettoniche e l’avvio di percorsi di educazione affettiva nelle scuole. Abbiamo inoltre richiamato l’attenzione sulle condizioni delle persone costrette ad attendere all’aperto davanti alla Questura di Viale Bovio e proposto l’istituzione del controllo di vicinato per rafforzare la sicurezza urbana. Non abbiamo ricevuto nessuna risposta su queste proposte.

A queste si aggiungono ulteriori priorità ignorate: un maggiore impegno verso le frazioni, sempre più trascurate (ad esclusione di San Nicolò), l’accelerazione dei cantieri della ricostruzione post-sisma, oggi segnati da ritardi difficilmente giustificabili, e un deciso miglioramento del decoro urbano.

Infine, abbiamo chiesto di orientare la programmazione degli eventi cittadini verso una maggiore qualità, riducendo il ricorso a feste&fiere che finiscono per trasformarsi in sagre paesane. Anche su questo punto, purtroppo, il risultato è stato deludente: quella che avrebbe dovuto essere una “Fiera dell’agricoltura” si è di fatto trasformata in una “Sagra della porchetta”, già ampiamente ricorrente nei paesi limitrofi.

Di fronte a questo quadro, il bilancio è inequivocabile: nessuna risposta, nessun confronto, nessuna condivisione. Ci chiediamo, a questo punto, quale sia il ruolo riconosciuto a Innova Teramo all’interno della coalizione. L’esclusione sistematica da ogni momento di confronto non è più comprensibile né accettabile. Nonostante ciò, Innova Teramo continuerà a svolgere il proprio ruolo con spirito costruttivo, avanzando proposte e idee nell’interesse della città, con l’auspicio che possano finalmente trovare ascolto e concreta attuazione.