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FIRMAMARSILIOIl presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, assume un ruolo centrale nella gestione dell’emergenza maltempo che ha colpito il Centro-Sud nelle scorse settimane. Con un’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, firmata dal capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, Marsilio è stato infatti nominato Commissario straordinario per l’attuazione degli interventi legati ai danni provocati dagli eccezionali eventi meteorologici iniziati il 28 marzo scorso.

La nomina arriva al termine di un confronto istituzionale che ha coinvolto, oltre all’Abruzzo, anche Basilicata, Molise e Puglia, insieme al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. L’obiettivo è quello di assicurare una gestione coordinata e rapida delle operazioni necessarie per il ripristino delle condizioni di sicurezza nei territori colpiti.

Nel dettaglio, il nuovo incarico attribuisce al presidente Marsilio poteri straordinari per accelerare l’attuazione degli interventi, con la possibilità di ricorrere a procedure di somma urgenza. Una misura che consente di abbreviare i tempi burocratici e procedere con maggiore rapidità all’affidamento dei lavori, ritenuto fondamentale per far fronte alle criticità emerse a seguito dell’ondata di maltempo.

Tra le priorità indicate vi è il ripristino delle infrastrutture danneggiate, la messa in sicurezza delle aree più esposte e il sostegno alle comunità locali che hanno subito disagi e danni. Le condizioni meteorologiche avverse, che hanno interessato vaste aree del Centro-Sud, hanno infatti provocato frane, allagamenti e interruzioni dei collegamenti, rendendo necessario un intervento tempestivo e coordinato.

La figura del commissario straordinario rappresenta dunque un passaggio chiave per garantire efficacia operativa e rapidità d’azione, elementi ritenuti indispensabili per affrontare una fase emergenziale complessa. Con questa nomina, il Governo punta a imprimere una accelerazione concreta alle attività di ricostruzione e messa in sicurezza, evitando rallentamenti e sovrapposizioni nelle competenze.

Nei prossimi giorni sono attese le prime indicazioni operative e la definizione del cronoprogramma degli interventi, con particolare attenzione alle situazioni più critiche segnalate dai territori.