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dinopepeokIl Centro di Salute Mentale di Sant’Egidio alla Vibrata torna al centro del dibattito politico e sanitario. A rilanciare l’allarme sulle criticità della struttura, già evidenziate nelle scorse settimane dal Comitato civico per la tutela dell’ospedale Val Vibrata e da alcune sigle sindacali, è ora il consigliere regionale Dino Pepe, che annuncia una visita ispettiva nella sede vibratiana.

Il Csm e il Centro Diurno rappresentano un presidio fondamentale per l’assistenza psichiatrica del territorio, garantendo presa in carico dei pazienti, continuità terapeutica e supporto alle famiglie. Proprio per questo, le difficoltà denunciate vengono considerate particolarmente preoccupanti.

“In un contesto già segnato dai tagli alla sanità – afferma Pepe – richieste come quella di non indebolire il Centro di Salute Mentale e il Centro Diurno rischiano di rimanere inascoltate. L’impressione è che la giunta regionale stia progressivamente abbandonando non solo l’ospedale, ma anche l’intera rete dei servizi territoriali”.

Secondo il consigliere regionale, la situazione sarebbe aggravata anche dalla carenza di personale: “Oltre 15 operatori hanno lasciato la struttura per trasferirsi in altre sedi. Un intervento di sostegno potrebbe contribuire a migliorare il servizio”.

Pepe sottolinea come il tema della salute mentale richieda particolare attenzione, soprattutto in un’area come quella vibratiana, dove il presidio svolge un ruolo centrale nella gestione dei percorsi terapeutici multidisciplinari. “Proprio per questo – aggiunge – ho raccolto l’appello del Comitato. Intendo effettuare una visita ispettiva per sostenere personalmente il Centro di Sant’Egidio e mettere a disposizione il mio ruolo di consigliere e componente della V Commissione Sanità del Consiglio regionale”.

L’obiettivo della visita sarà quello di verificare direttamente le condizioni della struttura, ascoltare operatori e utenti e raccogliere elementi utili per promuovere interventi mirati sia sul piano organizzativo che su quello delle risorse.

Dal territorio, intanto, continua a levarsi la richiesta di una maggiore attenzione istituzionale per garantire la piena operatività di un servizio considerato essenziale per la tutela della salute mentale e per la coesione sociale dell’intera comunità vibratiana.