Scontro politico sul ponte di Collerenti tra Bellante e Sant’Omero. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Marilena Rossi, replica duramente alle recenti dichiarazioni del presidente della Provincia di Teramo, Camillo D’Angelo, in merito alla consegna dei lavori dell’infrastruttura.
“Le affermazioni del presidente D’Angelo appaiono francamente fantasiose e non corrispondono alla realtà dei fatti. È necessario ristabilire la verità, soprattutto quando si parla di un’infrastruttura così importante per il territorio”, dichiara Rossi.
L’esponente di FdI sottolinea come, a suo dire, negli ultimi anni non sarebbero stati registrati interventi significativi da parte dell’attuale amministrazione provinciale nei territori di Bellante e Sant’Omero. “La precedente amministrazione guidata da Diego Di Bonaventura – afferma – ha invece realizzato opere per oltre 3 milioni di euro tra il 2018 e il 2022, lasciando risultati concreti e tangibili”.
Rossi punta poi il dito contro quella che definisce una mancanza di correttezza istituzionale durante la cerimonia di consegna dei lavori del ponte. “Sono stati esclusi rappresentanti della Regione Abruzzo che hanno contribuito al finanziamento dell’opera, inclusa la sottoscritta. Una scelta incomprensibile, anche perché risiedo a poche centinaia di metri dal ponte crollato e la notte dell’evento intervenni personalmente per dare l’allerta, delimitare l’area e contribuire alla messa in sicurezza del sito”.
Nel mirino del consigliere regionale anche la presenza del consigliere di opposizione Dino Pepe. “A memoria – aggiunge Rossi – non ha prodotto alcun atto concreto a favore del ponte di Collerenti. Negli uffici regionali non risultano iniziative riconducibili al suo operato su questa vicenda”.
Infine, Rossi respinge le accuse relative a un presunto mancato sostegno della Regione Abruzzo alla Provincia di Teramo. “È grave e fuorviante sostenere che la Regione non abbia aiutato la Provincia. Nel 2024, grazie all’impegno dell’assessore Umberto D’Annuntiis, sono stati concessi oltre 16 milioni di euro per la viabilità provinciale. Risorse che avrebbero potuto essere destinate, almeno in parte, anche al ponte di Collerenti”.
“Alla luce di questi fatti – conclude – siamo curiosi di capire come siano state utilizzate queste importanti risorse sul territorio. Rispetto istituzionale, trasparenza e correttezza verso i cittadini devono essere principi fondamentali, che in questa vicenda sembrano essere venuti meno”.

