“Il ponte di Collerenti non ha goduto di alcun contributo dalla Regione Abruzzo”. È netta la replica del presidente della Provincia di Teramo, Camillo D’Angelo, alle dichiarazioni della consigliera regionale Marilena Rossi sul tema dei finanziamenti destinati all’infrastruttura. D’Angelo chiarisce che le risorse utilizzate provengono dal Piano Ponti del Ministero delle Infrastrutture e non da stanziamenti regionali. “Abbiamo dovuto rimodulare quei fondi per far fronte all’emergenza, aggiungendo anche alcune risorse di bilancio”, sottolinea il presidente della Provincia. Nel mirino anche il riferimento ai circa 16 milioni di euro più volte citati dai consiglieri regionali di centrodestra. “Si tratta di finanziamenti dovuti per le manutenzioni stradali — spiega D’Angelo — non di una regalia della Regione Abruzzo. Sono fondi equamente suddivisi tra le quattro Province abruzzesi”. Secondo il presidente, inoltre, quelle risorse non sarebbero state comunque compatibili con le esigenze dell’intervento sul ponte. “Anche volendo destinare quei fondi all’opera, i tempi e le modalità di spesa imposti dalla Regione, attraverso un lotto unico, non collimavano con la necessità di realizzare il progetto nel minor tempo possibile”. D’Angelo ribadisce poi che il tema non riguarda meriti politici o fondi “conquistati” da qualcuno. “Servono a riequilibrare la funzionalità delle Province dopo la riforma che ha visto il Governo trattenere le nostre entrate per poi restituircene una parte attraverso le Regioni”. Infine, il presidente della Provincia evidenzia come i quasi 16 milioni siano fondi distribuiti su base triennale. “Parliamo quindi di circa 5 milioni l’anno per 1.500 chilometri di strade provinciali, per tre quarti in area pedemontana e montana. È un pannicello caldo rispetto a quello che servirebbe”. La conclusione è un affondo politico: “Come sempre grazie, ma basta demagogia sui finanziamenti: nessuno sta regalando niente alle Province e noi i nostri soldi li spendiamo come mostra chiaramente il nostro rendiconto”.

