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818d1d35-5bf3-492d-9ce3-a261472e1f98.jpgAncora una volta l’Assessore Tribuiani preferisce alimentare ricostruzioni fantapolitiche e attacchi personali, invece di rispondere nel merito delle questioni sollevate. In maniera astuta distoglie l’attenzione dai punti centrali e, nonostante le legittime richieste di Associazioni nazionali, preferisce inventare e creare favole politiche.

Il punto centrale non sono i cognomi, i rapporti familiari o le ricostruzioni politiche costruite ad arte. Il punto è la trasparenza amministrativa e il rispetto della pluralità.

Quando in Consiglio Comunale si arriva ad affermare “decido io”, è evidente che qualcosa stride con il principio di confronto aperto e partecipato che dovrebbe guidare un tema delicato come quello delle concessioni demaniali.

L’attacco personale rivolto al sottoscritto e al membro di giunta nazionale ANPIT, sig. Leonardo Giacomozzi, è gratuito, inopportuno e totalmente fuori dalle corrette dinamiche politiche e istituzionali. A questo punto sarebbe più opportuno dare una motivazione tecnica e giuridica sull’esclusione di un’associazione di livello nazionale; invece, l’Assessore preferisce ancora una volta attaccare a livello personale e tirare in ballo cognomi e ipotesi fantasiosepoiché realmente non si capisce quale sia il suo fine, se non quello di gettare fumo negli occhi dei cittadini.

È bene chiarire ai cittadini che:

• il sottoscritto svolge un ruolo esclusivamente politico;
• Leonardo Giacomozzi rappresenta legittimamente gli interessi di imprese e operatori economici del settore iscritti a livello nazionale; e lo fa da circa 10 anni, ben prima della stessa normativa Bolkestein e della nomina di Tribuiani ad Assessore;
• non ci sono interessi diretti nelle attuali e nelle future concessioni.

Per questo motivo stupisce il tentativo di delegittimare chi pone semplicemente domande di trasparenza e rappresentanza.

Se davvero il Tavolo è soltanto consultivo e improntato alla massima apertura, allora l’Assessore dica chiaramente ai cittadini:

• quali criteri sono stati utilizzati;
• chi ha scelto i rappresentanti;
• quali sono i nomi dei rappresentanti delle sei associazioni chiamate a partecipare;
• se qualcuno di loro abbia interessi diretti nelle procedure in corso.

L’Assessore, visto che ha ritenuto di fare esplicito riferimento ai nostri nomi, faccia lo stesso con i partecipanti al Comitato Istituzionale e delle Rappresentanze, visto che ha chiaramente indicato che la scelta è sua, e decide lui.

Aspettiamo la stessa schiettezza già richiesta anche in Consiglio Comunale.

Diversamente, resta il dubbio che questo sia l’ennesimo tentativo di spostare l’attenzione e oscurare manovre politiche finalizzate a gestire un bene pubblico tra pochi, tutelando i soliti interessi invece di quelli dell’intera comunità.

La trasparenza non si proclama nei comunicati stampa.
La trasparenza si pratica con atti chiari, partecipazione reale e rispetto delle diverse posizioni.

Noi continueremo a fare opposizione con serietà, senza personalismi e senza intimidazioni politiche, nell’interesse della città e degli operatori economici di Alba Adriatica. Che l’Assessore Tribuiani faccia lo stesso.

Il Segretario Comunale di Noi Moderati
             Davide Giacomozzi