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Risonanza_Atri_2.jpgRISONANZA.jpegÈ arrivata questa mattina all’ospedale “San Liberatore” di Atri la nuova risonanza magnetica nucleare. Sono già iniziate le procedure per l’installazione del macchinario al pianterreno del corpo C, nei locali dell’ex Medicina nucleare, che sono stati inglobati dalla Radiologia dopo gli interventi di riorganizzazione.

Si tratta di una risonanza di ultima generazione, in grado di eseguire studi su tutti i distretti corporei e dotata di software basati su intelligenza artificiale, finalizzati al miglioramento della qualità delle immagini e alla riduzione dei tempi di acquisizione. Il nuovo sistema consente esami ad alta definizione anche per distretti complessi come mammella, prostata e cuore.

L’investimento complessivo ammonta a quasi 2 milioni di euro, finanziati con fondi PNRR: 914 mila euro per il macchinario e 870 mila euro per i lavori di adeguamento dei locali destinati a ospitarlo.

«Adesso anche l’ospedale di Atri avrà la sua risonanza magnetica. Si tratta di una RM ad alto campo di ultima generazione, destinata a impattare in maniera positiva sia sull’ampliamento dell’offerta delle prestazioni che è in grado di assicurare il “San Liberatore” sia nella gestione e riduzione delle liste di attesa», commenta il direttore generale della Asl Teramo Maurizio Di Giosia.

«Contiamo, considerando i tempi tecnici per l’installazione e il collaudo, che possa entrare in funzione a fine febbraio-inizio marzo. Siamo molto soddisfatti: con questo acquisto ora tutti gli ospedali della nostra Asl sono dotati di risonanza».

La nuova apparecchiatura si aggiunge ad altri acquisti effettuati con risorse PNRR per il presidio atriano, tra cui l’ortopantomografo, già installato e operativo al “San Liberatore”.