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brucchi a bruxellesIl Comitato Civico per la tutela dell’Ospedale Val Vibrata e della sanità pubblica accoglie con favore la nomina del dottor Maurizio Brucchi a Direttore dell’Agenzia Sanitaria Regionale dell’Abruzzo, ma lancia subito un messaggio chiaro: serve una discontinuità reale.

Più che entusiasmo, tra i rappresentanti del Comitato prevale un’attesa vigile, accompagnata da una speranza precisa: che il nuovo incarico segni una rottura netta con le scelte del passato, ritenute corresponsabili di un progressivo indebolimento dell’ospedale vibratiano e di un divario sempre più evidente tra le quattro Asl abruzzesi, con quella teramana ancora in affanno.

Tra le criticità più pesanti, il Comitato richiama la soppressione di due delle quattro UOC storiche — Chirurgia Generale e Ostetricia-Ginecologia — definita più volte una decisione ingiustificata. Una scelta che, secondo il Comitato, rischia di compromettere l’attrattività della struttura sia per il personale sanitario sia per i cittadini, alimentando un lento ma costante depotenziamento del presidio.

Il quadro regionale, del resto, viene descritto come squilibrato e incoerente: risorse distribuite in modo disomogeneo e una sanità che cambia volto a seconda della provincia, senza mai trovare un vero equilibrio. In questo scenario, la Asl di Teramo resta quella maggiormente penalizzata, una condizione che incide anche sul piano finanziario e contribuisce al peso del debito sanitario.

Non mancano toni critici anche sul piano gestionale. Il Comitato sottolinea come la guida dell’Agenzia Sanitaria richieda rigore tecnico e scelte fondate su parametri oggettivi, arrivando a provocare: «Basterebbe applicare correttamente norme e criteri, persino un sistema automatizzato potrebbe farlo». Un’affermazione che evidenzia la richiesta di trasparenza e imparzialità nelle decisioni.

Da qui l’auspicio: un cambio di passo concreto, capace di superare le logiche che negli anni hanno generato squilibri difficili da giustificare. Un percorso che dovrà portare a una revisione della programmazione sanitaria regionale e a un riequilibrio dell’offerta, a partire proprio dalla Asl di Teramo.

In cima alle priorità, il rilancio dell’Ospedale Val Vibrata, considerato un presidio strategico di frontiera, e il ripristino delle unità operative complesse soppresse.

Il Comitato assicura che continuerà a vigilare con attenzione sull’operato della nuova direzione. E, pur formulando gli auguri di buon lavoro al dottor Brucchi, avverte: il giudizio arriverà solo dai fatti.