Centoventiquattro milioni di euro già disponibili e altri finanziamenti in arrivo nei prossimi mesi per completare il nuovo ospedale di Teramo. A rassicurare sul futuro dell’opera è il consigliere regionale Paolo Gatti, che conferma l’avvio imminente del primo lotto funzionale del progetto. “La Regione Abruzzo ha già deliberato – spiega Gatti – e ora le carte passeranno al ministero. A breve andremo a Roma per sollecitare che tutto venga fatto presto e bene. Non c’è il rischio che i lavori partano e poi resti tutto sospeso”. Secondo il consigliere regionale, i 124 milioni consentiranno già di realizzare una parte fondamentale della nuova struttura sanitaria. “Nasceranno subito 14 sale operatorie, la piastra tecnologica, i servizi e una seconda piastra destinata a degenze, ambulatori, laboratori e servizi al pubblico”. Gatti sottolinea come l’obiettivo sia quello di avviare subito il cantiere, senza attendere il reperimento dell’intera copertura economica. “Bisogna partire perché non possiamo permetterci di perdere altro tempo.

I tempi della burocrazia e dei lavori sono già molto lunghi. Nel frattempo avremo modo di intercettare le risorse mancanti”. Il consigliere è convinto che l’opera verrà completata integralmente. “Quello che deve essere chiaro è che con questi fondi si realizzerà un intervento fatto e finito, pienamente funzionale. Gli altri finanziamenti arriveranno negli anni”. Nel dibattito politico, Gatti interviene anche sulle polemiche relative all’utilizzo delle risorse per il nuovo ospedale anziché per abbattere le liste d’attesa. “Sono due canali completamente diversi – precisa –. Questi sono fondi destinati all’edilizia sanitaria e non potrebbero mai essere utilizzati per le liste d’attesa o per i servizi sanitari ordinari. O si usano per costruire strutture oppure si perdono”. Infine la replica alle posizioni espresse dal consigliere regionale Sandro Mariani, che aveva sollevato dubbi sull’avvio dei lavori senza la disponibilità dell’intera somma necessaria. “Con Mariani intendo parlare – afferma Gatti – perché il nuovo ospedale non è l’ospedale di Paolo Gatti, di Sandro Mariani o del centrodestra. È un’opera che lascerà il segno per i prossimi cinquant’anni nella città, nella provincia e nell’intera regione. Anche nel caso in cui non arrivassero subito altre risorse, questo primo lotto garantirebbe comunque nuovi spazi importanti per la sanità teramana. Ma noi completeremo l’opera. Non possiamo perdere altro tempo dopo anni di dibattiti sterili”.

