
Giulianova si prepara a vivere uno degli appuntamenti più sentiti del calendario cittadino. È stato illustrato oggi, nella sala consiliare del Comune, il programma dei festeggiamenti dedicati a Maria Santissima dello Splendore, che raggiungeranno il momento centrale il 22 aprile con la tradizionale processione e la Messa celebrata dal vescovo. A presentare il cartellone è stato il presidente del comitato organizzatore, Luigi Martinelli, affiancato dagli assessori Marco Di Carlo e Nausicaa Cameli. All’incontro con la stampa era presente anche il capitano Domenico Massimiliano Cerra, comandante della Guardia di Finanza di Giulianova. Tra gli appuntamenti di maggiore richiamo figura il concerto della Banda della Guardia di Finanza, attesa in piazza Buozzi il 20 aprile. Per la formazione musicale si tratta di un evento particolarmente significativo, poiché coincide con il centenario della sua fondazione. La presenza della Banda in città, per la seconda volta, è il frutto del lavoro portato avanti dal comitato organizzatore insieme ai vertici locali e sovracomunali delle Fiamme Gialle, in particolare con il comandante regionale, generale di brigata Fabio Massimo Mendella, e con il comandante provinciale, colonnello Vittorio De Blasio. A rendere ancora più speciale la serata sarà la partecipazione del tenore Piero Mazzocchetti. Il 22 aprile, invece, riflettori puntati sul concerto di Michele Zarrillo, in programma in piazza Belvedere dalle 21:45. Nella stessa giornata si terrà il momento religioso più solenne: la statua della Madonna dello Splendore partirà in processione dal Duomo alle 10 per raggiungere piazza Buozzi, dove alle 12 il vescovo di Teramo-Atri, monsignor Lorenzo Leuzzi, presiederà la celebrazione eucaristica. Il calendario delle iniziative comprende appuntamenti religiosi e civili, confermando il forte legame tra la comunità giuliese e una ricorrenza che continua a rinnovarsi nel segno della devozione e della partecipazione popolare. Nel corso della presentazione, gli assessori Marco Di Carlo e Nausicaa Cameli hanno espresso gratitudine nei confronti del comitato organizzatore e del parroco di San Flaviano, don Enzo Manes, rimarcando il valore profondo della festa per l’identità cittadina. Soddisfazione è stata manifestata anche da Luigi Martinelli, che ha sottolineato la vitalità della celebrazione del 22 aprile, considerata la più antica d’Abruzzo, resa possibile dalla fede della comunità e dall’impegno di numerosi volontari.

