Un campionato al cardiopalma. Fino alla fine. Domenica, a dispetto della differenza di organico di Teramo, Ancona e Ostiamare, si è compreso che la vittoria finale si deciderà in primavera. Nessuna delle tre squadre, infatti, è in grado di staccare le altre. Nessuna è in grado di dominare, imponendo la propria superiorità. Lo si è capito a Sora, a Pomezia e a Fossombrone. In terra laziale, i biancorossi, ieri, sono riusciti a riportare a casa un punto. Contro una squadra che ha 31 punti in meno in classifica. Certo, era ancora assente lo squalificato Njambè. Tutti comprendono quanto il camerunense e Gianluca Carpani, cioè gli ultimi grandi acquisti dei biancorossi, valgano mezza squadra. Tutti si augurano che con la cenerentola Sammaurese le cose vadano diversamente. La formazione biancorossa è, a nostro avviso, la più forte del girone. Ogni qualvolta la squadra avversaria accetta di giocare alla pari, il Teramo riesce ad imporre il proprio gioco. Di contro, quando i biancorossi vengono pressati alti o chiusi sulle corsie esterne, ecco allora che subentrano vere e proprie fasi di stallo. A Sora, alla presenza di circa 600 supporters biancorossi, il Teramo è andata sotto, per poi pareggiare con Borgarello. Una domenica non proprio brillante, che fa seguito alla vittoria in extremis di domenica scorsa. Meno male che l’Ancona non fa meglio. Brutta sconfitta del Notaresco a Macerata, nonostante la quinta rete di Andreassi, una delle migliori sorprese della stagione. Il Giulianova butta alle ortiche la vittoria contro l’Aquila. I rossoblù pareggiano con Touré una gara che li ha visti, spesso, in difficoltà. Il più forte attacco del campionato, quello aquilano, a fronte di centrocampo e difesa alquanto modesti. In ogni caso, i giuliesi si avvicinano alla salvezza anticipata. Nel campionato di Eccellenza, il Lanciano fa una grande passo falso contro il Pontevomano. Il risultato di parità, anche a fronte di tante occasioni mancate da parte dei rossoneri, fa onore ai teramani, che rimangono però ancora invischiati in zona retrocessione. Bella vittoria della Torrese a Cupello. La segnatura di avvio per la Torrese è di Graziano D’Emilio, classe 2007, calciatore atletico e con dei piedi educati. Ancora sconfitta per il Montorio, a Vasto. Ora si fa veramente dura per i gialloneri. La doppietta di Africani regala la vittoria e il quarto posto al Mosciano, contro la Bacigalupo Vasto. Per ultimo, ma non ultimo, scivolone colossale della Sant, in casa, contro il Celano. Ora, i vibratiani sono a meno sei dalla vetta. Tanti, a otto gare dal termine della stagione, nonostante un organico stellare. Sulla carta.
GIGIRRIVA

