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Il calcio internazionale si prepara a possibili cambiamenti importanti in vista del prossimo Mondiale. Negli ultimi mesi l’International Football Association Board (IFAB), l’organismo responsabile delle Regole del Gioco, ha discusso e approvato diverse modifiche pensate per migliorare il ritmo delle partite, ridurre le perdite di tempo e rafforzare il rispetto nei confronti degli arbitri. 

Alcune di queste misure sono già state ufficialmente introdotte o testate in diverse competizioni, mentre altre sono ancora oggetto di studio e consultazione. L’obiettivo generale è rendere il gioco più fluido, più trasparente nelle decisioni e meno condizionato da comportamenti antisportivi o strategie dilatorie.

Il palcoscenico del Mondiale rappresenta chiaramente una prova del nove molto importante. La Coppa del Mondo 2026, che speriamo possa vedere anche la presenza dell’Italia, dopo i fallimenti contro Svezia e Macedonia, si sta già proponendo come una delle rassegne più interessanti del calcio moderno. Argentina, Brasile, Germania e Spagna sono tra le favorite secondo le quote degli operatori di scommesse online, ma tutto è ancora da vedere e sarà il campo a dare le risposte. Nel frattempo, i nuovi regolamenti potranno dare maggiore chiarezza ed equilibrio a un gioco spesso ancora pregno di polemiche.

Tutte le nuove regole del calcio approvate dall’IFAB

Una delle novità più discusse riguarda la gestione delle rimesse laterali. L’IFAB ha introdotto la possibilità per l’arbitro di applicare un countdown visivo di cinque secondi quando una squadra tarda eccessivamente a effettuare la rimessa. Se allo scadere del tempo il pallone non è stato rimesso in gioco, il possesso viene assegnato agli avversari. La misura è stata pensata per limitare una pratica molto diffusa nel calcio moderno: usare la rimessa laterale come strumento per rallentare il ritmo della partita, soprattutto quando una squadra è in vantaggio. Con questa regola l’IFAB spera di incentivare una ripresa più rapida del gioco e di ridurre i momenti morti.

Un principio simile è stato applicato anche ai rinvii dal fondo. Quando il portiere o la squadra ritardano deliberatamente la ripresa, l’arbitro può attivare un conto alla rovescia di cinque secondi. Se il pallone non viene rimesso in gioco entro il limite stabilito, viene assegnato un calcio d’angolo alla squadra avversaria. Si tratta di una sanzione piuttosto severa, pensata per scoraggiare un comportamento che negli ultimi anni è diventato sempre più frequente nelle fasi finali delle partite. L’IFAB ritiene che questa modifica possa ridurre drasticamente i ritardi intenzionali e rendere il gioco più continuo.

Un altro cambiamento riguarda le sostituzioni. Con le nuove indicazioni, il giocatore che deve uscire dal campo avrà dieci secondi per lasciare il terreno di gioco dopo la segnalazione dell’arbitro o del quarto ufficiale. Se il calciatore non rispetta questo limite, dovrà comunque uscire, ma il compagno designato per la sostituzione potrà entrare soltanto alla prima interruzione successiva, a condizione che sia trascorso almeno un minuto di gioco effettivo. Questa regola punta a eliminare una delle forme più evidenti di perdita di tempo: l’uscita estremamente lenta dei giocatori sostituiti, spesso utilizzata per spezzare il ritmo o far scorrere preziosi secondi.

L’IFAB ha inoltre introdotto una misura che riguarda gli infortuni e le cure mediche in campo. Quando un calciatore riceve assistenza sul terreno di gioco e la partita viene interrotta per permettere l’intervento dello staff medico, il giocatore dovrà successivamente uscire dal campo e rimanere fuori per almeno un minuto dopo la ripresa del gioco. Questa norma è stata ideata per scoraggiare le cosiddette interruzioni tattiche, cioè quelle situazioni in cui un calciatore si ferma apparentemente per un infortunio con lo scopo di rallentare il ritmo della gara o permettere alla propria squadra di riorganizzarsi.

Tra le novità più rilevanti c’è anche un possibile ampliamento del ruolo del VAR. L’IFAB sta valutando la possibilità di consentire l’intervento della tecnologia video in alcune situazioni aggiuntive rispetto a quelle attuali. Tra queste rientra il caso di un secondo cartellino giallo chiaramente assegnato per errore, che comporterebbe comunque l’espulsione del giocatore. Inoltre il VAR potrebbe intervenire anche per correggere evidenti errori di identità, quando cioè viene sanzionato il giocatore sbagliato, oppure per correggere decisioni manifestamente errate relative alla concessione di un calcio d’angolo.

Un altro tema affrontato dall’IFAB riguarda il comportamento dei giocatori nei confronti degli arbitri. Negli ultimi anni la FIFA ha manifestato la volontà di rafforzare la tutela dell’autorità arbitrale, soprattutto nelle grandi competizioni. Tra le proposte discusse c’è la possibilità di introdurre sanzioni più severe nei confronti di proteste eccessive o gesti plateali di dissenso, come l’eventuale abbandono del campo da parte di un giocatore o l’istigazione a farlo da parte dei membri della panchina. L’obiettivo è evitare che le proteste diventino uno strumento di pressione nei confronti del direttore di gara.

L’IFAB sta inoltre valutando misure relative alla comunicazione tra i giocatori in campo. In particolare è stata discussa la questione dei calciatori che si coprono la bocca mentre parlano con avversari o arbitri. Questo comportamento rende difficile verificare cosa venga effettivamente detto e può complicare eventuali indagini disciplinari, soprattutto nei casi di presunti insulti o espressioni offensive. Per questo motivo si sta riflettendo sull’introduzione di regole più chiare che garantiscano maggiore trasparenza nelle interazioni tra i giocatori.

Infine, tra i temi ancora in fase di studio c’è quello legato ai ritardi causati da presunti infortuni dei portieri. In diverse partite questo tipo di situazione viene utilizzato per rallentare il ritmo della gara e permettere alla squadra di recuperare energie o riorganizzarsi tatticamente. L’IFAB ha avviato alcune sperimentazioni per capire se sia possibile introdurre strumenti regolamentari che limitino questo comportamento senza penalizzare i casi di infortunio reale.

Nel complesso, tutte queste possibili modifiche mostrano una direzione piuttosto chiara: rendere il calcio più dinamico, ridurre le interruzioni non necessarie e migliorare la gestione disciplinare delle partite. Se molte di queste regole verranno effettivamente adottate nelle competizioni internazionali, il prossimo Mondiale potrebbe presentare un calcio leggermente diverso da quello a cui siamo abituati, con partite più veloci, meno perdite di tempo e un controllo più rigoroso dei comportamenti in campo.